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[Cfp 20.11.2017] Antonio Abati. Satira e encomio

Senigallia, Biblioteca comunale Antonelliana, 14 dicembre 2017

Antonio Abati

Satira e encomio

 

Pomeriggio di studi a 350 anni dalla morte

Senigallia, Biblioteca comunale Antonelliana, 14 dicembre 2017

 

Call for papers

 

A 350 anni dalla morte, la figura di Antonio Abati (Gubbio, 1600 ca. – Senigallia, 1667) resta poco indagata e avvolta nel mistero. Scrittore prolifico (stanno a testimoniarlo i tre libri delle Frascherie e il ponderoso volume di Poesie postume) e poliedrico, capace di spaziare dalla satira mordace al dramma per musica, dopo una vita erratica e quattro anni a Vienna come poeta cesareo (1640-1644), si ritirò a vita privata a Senigallia, nel poderetto della “Stelletta” donatogli dalla granduchessa di Toscana Vittoria della Rovere.

Nel pomeriggio di studi che si svolgerà il 14 dicembre 2017 alla Biblioteca comunale Antonelliana di Senigallia, si intendono approfondire le seguenti linee di ricerca:

1.     indagini e scavi archivistici volti alla ricostruzione della biografia di Abati;

2.     ricerche di ambito filologico o storico-critico sulla produzione letteraria (le Frascherie e in particolare le Satire in esse contenute, il Ragguaglio di Parnaso, il Consiglio degli dei, le Poesie postume, ilForno);

3.     segnalazioni e studio di testi inediti, documenti, epistolari;

4.     lingua e stile di Abati, anche in rapporto ad autori coevi;

5.     Abati teorico della satira, con particolare riferimento alla seconda parte delle Frascherie;

6.     Abati e la città di Senigallia;

7.     Abati e Salvator Rosa.

 

Gli studiosi interessati sono invitati a inviare titolo (anche provvisorio) della comunicazione, breve abstract (massimo 500 battute) e un CV all’indirizzo email chiara.pietrucci@gmail.com entro il 20 novembre p.v. Le comunicazioni non dovranno superare i 20 minuti. Seguirà la pubblicazione degli atti.